Quali infissi usare al mare?

Premesso che anche al mare piove ma non siamo in Alaska (premessa dovuta perché vi assicuriamo che chi viene da fuori Versilia ha queste due idee contrapposte) vediamo come procedere J.

Se scegliere un infisso ci mette normalmente di fronte ad un dilemma difficile (forme, materiali, aperture, ecc..), sceglierne uno adatto all’uso in zona mare lo è ancora di più. Saremo molto sintetici senza entrare in cose tecniche. L’elemento più problematico è senza dubbio il fenomeno della salsedine. Per chi non lo sapesse la salsedine è un fenomeno fisico per il quale abbiamo la presenza nell’aria di particelle di sale, in particolare nelle aree vicino al mare, di cloruro di sodio. Inutile dire che il sale è un componente aggressivo che intacca quasi tutti i materiale, specialmente quelli porosi, infatti lentamente penetra nei pori e li disgrega. Insomma è una bella scocciatura! Certo è bellissimo camminare fronte mare e sentire il “profumo di sale” ma gli effetti collaterali sono da non sottovalutare. Se avete una visione romantica della vostra casa e la volete come quelle dei pescatori erosa dal tempo, dal vento e dal mare, va benissimo, ma se volete una casa ben tenuta occorre fare qualche valutazione. Normalmente quando parliamo con i nostri clienti la prima cosa che ci dicono è “no no… gli infissi in legno no!” questo perché l’idea di quella romantica decadenza della casa del pescatore va bene a casa del pescatore non a casa propria. Facciamo un passo indietro, generalmente un infisso può essere di tre materiali, legno, alluminio o pvc, dobbiamo dire che secondo noi ormai siamo ad un ottimo livello per tutti questi materiali e le prestazioni statiche e termiche sono diverse ma sempre di alto profilo, sono passati secoli dagli infissi in legno con unico vetro di 2-3 mm o alluminio anodizzato (gli orrendi infissi dorati). Detto questo noi siamo per il legno sempre comunque ed ovunque, questo materiale è per noi il materiale più “umano” che si possa utilizzare, le sensazioni che dà il legno non sono replicabili dagli altri materiali. Oggi giorno scegliendo un legno adatto come iroko, teak, larice, ecc.. ( preferiamo per le sue caratteriste l’iroko, legno africano molto duro e compatto) ed utilizzando vernici specifiche contro gli agenti chimici (come il sale) i tempi di manutenzione si allungano molto. Detto questo non possiamo negare che nonostante l’evoluzione tecnica, arriverà un giorno che dovrete smontarli e fare manutenzione (leggera o pesante) e questo dipenderà da come li avrete curati negli anni. Se non vi abbiamo convinti e volete un materiale che duri anni ed anni passeremmo all’alluminio, estremamente resistente agli agenti chimici e con buone prestazioni termiche (ovviamente taglio termico, ormai è il minimo). Per quanto riguarda il pvc, dobbiamo dire che le prestazioni termiche sono ottime ed il prezzo sicuramente più basso degli altri due ma, anche se li abbiamo usati, non siamo ancora grandi fans in quanto per grandi dimensioni hanno delle limitazioni e ad oggi sono circondati da un alone di dubbi sulla tenuta e “tossicità” probabilmente storie false messe in giro dalla concorrenza, ma a noi in ogni modo ricordano sempre di “plastica”, ripetiamo è una nostra valutazione personale.

Valutazione economica, oggi i prezzi sono molto variabili per materiale e tipologia, stanno scomparendo i piccoli fornitori sotto la pressione di grandi players internazionali (spesso con produzioni estere) vi consigliamo di fare più preventivi e valutarli molto bene a parità di prestazioni (fatevi aiutare dal vostro Architetto) per evitare fregature che vi assicuriamo sono sempre in agguato, se volete fare un calcolo pre-preliminare, misurate i metri quadri delle vostre finestre e moltiplicateli per 280€, avrete un idea del costo medio per l’acquisto.

Il problema della salsedine nella nostra zona è particolarmente gravoso anche perché la finestra in Versilia si sposa tradizionalmente con la persiana. La persiana tradizionale è fatta da una serie di lamelle di legno che proteggono dal sole permettendo comunque di far entrare la luce, una specie di brie soleil, questi elementi se pur bellissimi aumentano di gran misura le superfici attaccabili dalla salsedine. A questo punto occorre risolvere il problema alla radice e passare all’alluminio. Le persiane in alluminio possono essere fatte fisse o a lamelle orientabili, consigliamo le prime perché le seconde hanno nelle parti finali delle stecche il meccanismo di rotazione che è realizzato unicamente in materiale plastico nero, orrendo!  Un appello, se avete una casa in Versilia, la dovete ristrutturare, demolire e ricostruire, ecc.. non chiedete al vostro Architetto di mettere al posto delle persiane degli scuroni marroni con un foro a cuore, abbiate pietà!

 

Valutato il problema salsedine ricordatevi solo una cosa, se avete una casa al mare, magari una seconda casa, non siete a Milano, Parma, Bergamo, ecc.., da aprile a ottobre la luce riscalda le case e le persone, godetevela, prevedete degli infissi grandi, magari grandissimi, fate entrare la luce. Anni fa abbiamo avuto una cliente che ci ha fatto ridurre al minimo le finestre per non fare entrare il sole, era ossessionata dalla luce, va bene rispetto totale per la scelta ma secondo noi ha perso una grande opportunità di godere della luce e del suo giardino. Una finestra grande vi permette di vedere tutto l’esterno e vi fa percepire molto, molto più grande lo spazio interno, a volte facciamo sopralluoghi in case con finestrine sul giardino come se fossero appartamenti dell’hinterland milanese e ci domandiamo “perché!??”.

Scrivi commento

Commenti: 0

Seguici su